Più che dixit, direi che lo ha scritto. Era il suo libro di paranoje, e io l’ho letto e amato. E da lui riprendo quest’espressione per ricordarmi che a volte succedono cose che non puoi programmare, a volte il tuo cuore rimane nudo davanti ad una folla di curiosi, e sorride con un pò di vergogna. Magari coprendosi le parti basse.
Pulsando, battendo, strimpellando ritmicamente sempre lo stesso suono: tum, tum, tum, ecco che lui batte. Ecco che piano piano qualcosa di nuovo succede.
Ecco. Magari spiffererò le cose più avanti..